Lettera d’incarico per il procacciatore d’affari: cos’è e cosa contiene

Una Guida Completa

1. Introduzione

Nel mondo del procacciamento d’affari, la lettera d’incarico riveste un ruolo fondamentale per definire in maniera chiara gli obblighi e i diritti di entrambe le parti coinvolte: il procacciatore e l’azienda mandante.

Pur non esistendo una forma legale obbligatoria, questo documento stabilisce con precisione il perimetro dell’incarico, le provvigioni e i termini di collaborazione, evitando fraintendimenti e possibili controversie future.

Scopriamo in dettaglio cos’è e cosa contiene.


2. Definizione e finalità

La lettera d’incarico è un atto scritto con cui l’azienda (mandante) affida al procacciatore d’affari il compito di individuare potenziali clienti o opportunità commerciali, chiarendone l’ambito d’azione e il compenso legato ai risultati.

Quest’atto garantisce trasparenza e offre un riferimento contrattuale da cui derivano reciproci diritti e doveri, senza imporre la stabilità tipica del contratto di agenzia.


3. Contenuti essenziali

Sebbene non ci sia uno schema imposto dalla legge, esistono elementi di base che ogni lettera d’incarico dovrebbe includere:

  1. Oggetto dell’incarico: descrizione delle attività che il procacciatore dovrà svolgere (es. segnalare contatti, presentare potenziali clienti).
  2. Durata e condizioni di recesso: specificare se la collaborazione è a tempo determinato o indeterminato e le modalità di recesso (preavviso, cause di risoluzione anticipata).
  3. Compenso e provvigioni: indicare la percentuale di provvigione, il criterio di calcolo (valore dell’affare o quota fissa) e le tempistiche di pagamento.
  4. Clausole di riservatezza: vietare l’uso o la divulgazione di informazioni sensibili e riservate, soprattutto se il procacciatore accede a dati strategici dell’azienda.
  5. Ambito di responsabilità: chiarire che il procacciatore si limita a segnalare opportunità, senza assumersi obblighi di vendita o di rappresentanza formale.

4. Tipologia di collaborazione

La lettera d’incarico dovrebbe specificare se l’attività è occasionale o professionale. Nel primo caso, potrebbero non emergere obblighi contributivi ENASARCO (tipici dell’agente di commercio), a patto che il lavoro resti saltuario.

Nel secondo, se l’attività di procacciatore diventa continuativa, è necessaria l’apertura della partita IVA e l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.


5. Definizione delle provvigioni e modalità di pagamento

Uno dei passaggi cruciali consiste nello stabilire le condizioni economiche:

  • Percentuale o importo fisso: decidere se la provvigione sarà calcolata in percentuale sul valore dell’affare o come importo prestabilito.
  • Momento di maturazione: spesso la provvigione è riconosciuta solo quando l’azienda ha effettivamente incassato l’importo dal cliente segnalato.
  • Periodicità: i pagamenti possono avvenire a scadenze prestabilite (mensile, trimestrale) o una tantum dopo la conclusione di ogni singolo affare.

6. Clausole di esclusività e non concorrenza

Talvolta, l’azienda può richiedere clausole di esclusività, limitando il procacciatore a non collaborare con imprese concorrenti nello stesso settore.

È importante che tali vincoli siano bilanciati e concordati, poiché riducono la libertà operativa del procacciatore e potrebbero richiedere un compenso aggiuntivo in termini di provvigioni o indennizzi.


7. Obblighi di riservatezza e tutela dei dati

Il procacciatore d’affari potrebbe venire a conoscenza di informazioni strategiche (listini prezzi, progetti, contatti riservati).

Per questo, la lettera d’incarico spesso include un’apposita clausola di riservatezza, definendo:

  • Le tipologie di dati considerate confidenziali.
  • La durata dell’obbligo di segretezza, che può estendersi anche dopo la fine del rapporto.
  • Le eventuali sanzioni in caso di violazione degli obblighi di riservatezza.

8. Responsabilità in caso di controversie

Per prevenire contenziosi, la lettera d’incarico può indicare il foro competente (tribunale) in caso di dispute e, se gradito, prevedere una clausola arbitrale per risolvere eventuali controversie in modo più rapido.

Chiarire questi aspetti sin dall’inizio evita incertezze e impedisce lunghe discussioni sulle competenze delle autorità giudiziarie.


9. Conclusioni

La lettera d’incarico per il procacciatore d’affari è lo strumento essenziale per definire i confini e le condizioni della collaborazione: dall’oggetto dell’incarico alle provvigioni, passando per la riservatezza e le condizioni di recesso, ogni dettaglio contribuisce a creare un rapporto trasparente e sicuro.

Redigere un documento accurato, con clausole personalizzate e conformi alle esigenze di entrambe le parti, rappresenta la base per una partnership solida e duratura, capace di generare opportunità di business e di sviluppo professionale.