Aspetti legali per un procacciatore d’affari

Aspetti legali e fiscali per un procacciatore d’affari

La professione di procacciatore d’affari non è regolamentata da una specifica legge quadro. Tuttavia, i procacciatori d’affari sono soggetti a diverse normative e obblighi legali e fiscali, che è importante conoscere per svolgere la propria attività in modo corretto e trasparente.

In questa pagina, forniamo una panoramica completa e aggiornata degli aspetti legali a cui un procacciatore d’affari deve prestare attenzione:

1 – Inquadramento giuridico:

La figura del procacciatore d’affari non è espressamente disciplinata dal Codice Civile. Tuttavia, la sua attività rientra nell’ambito del mandato, disciplinato dagli articoli 2804 e seguenti del Codice Civile.

In base a questo quadro normativo, il procacciatore d’affari opera con mandato a titolo oneroso, ovvero dietro il pagamento di una provvigione. Il suo compito è quello di promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente (l’azienda per cui lavora).

2 – Iscrizione al Registro delle Imprese:

    L’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese per i procacciatori d’affari dipende dal volume di affari generato dalla propria attività.

    Procacciatori occasionali: Se il procacciatore d’affari svolge la sua attività in modo occasionale e il suo reddito annuo derivante da procacciamento non supera i 5.000 euro iva esclusa, non è obbligato ad iscriversi al Registro delle Imprese. In questo caso, potrà operare con il semplice codice fiscale.
    Procacciatori continuativi: Se il procacciatore d’affari svolge la sua attività in modo continuativo e il suo reddito annuo derivante da procacciamento supera i 5.000 euro iva esclusa, è obbligato ad iscriversi al Registro delle Imprese con partita IVA come ditta individuale.
    In questo caso, potrà scegliere tra il regime forfettario e il regime ordinario.

    3 – Gestione delle fatture e ricevute:

      I procacciatori d’affari continuativi sono obbligati ad emettere fatture per le provvigioni ricevute dai propri clienti.
      Le fatture devono essere emesse elettronicamente tramite il Sistema di Interscambio Telematico (SdI).
      I procacciatori occasionali possono emettere una ricevuta, numerata e datata, con ritenuta d’acconto a carico del mandante quale sostituto d’imposta.

      4 – Contributi previdenziali:

        Il procacciatore d’affari continuativo è tenuto ad iscriversi alla Gestione Commercianti dell’INPS e a versare i relativi contributi previdenziali.
        I contributi da versare sono per 2/3 a carico dell’azienda mandante e per 1/3 a carico del procacciatore.
        L’ammontare dei contributi è calcolato in base al reddito annuo derivante da procacciamento.
        Il procacciatore d’affari occasionale non è tenuto ad iscriversi all’INPS.

        5 – Tutela previdenziale:

          I procacciatori d’affari non sono iscritti all’INAIL in quanto non sono considerati lavoratori subordinati. Tuttavia, possono aderire volontariamente all’assicurazione INAIL per tutelarsi dai rischi derivanti da infortuni sul lavoro e malattie professionali.

          1. Regime fiscale:

          I procacciatori d’affari possono scegliere tra il regime forfettario e il regime ordinario.

          Regime forfettario: Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che prevede l’applicazione di una imposta unica sostitutiva sull’intero reddito derivante da procacciamento. Per poter accedere al regime forfettario, è necessario rispettare alcuni requisiti, tra cui il limite di reddito annuo di 65.000 euro.
          Regime ordinario: Il regime ordinario prevede l’applicazione delle imposte sul reddito (IRPEF) e delle addizionali locali sul reddito derivante da procacciamento.

          1. Obblighi contabili:

          I procacciatori d’affari sono obbligati a tenere le scritture contabili in conformità alle norme del Codice Civile.

          1. Conservazione dei documenti:

          I procacciatori d’affari sono obbligati a conservare i documenti relativi alla propria attività per un periodo di dieci anni.

          1. Adempimenti antiriciclaggio:

          I procacciatori d’affari sono soggetti agli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. In particolare, devono identificare i propri clienti e segnalare le operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF).

          1. Aggiornamenti normativi:

          La normativa che regolamenta la professione di procacciatore d’affari è